lunedì 24 gennaio 2011

Elogio del Genio

A volte si sente dire che tra Genio e Follia passa poco.

Nulla di più falso. Questo modo di dire trova forse giustificazione nel fatto che, troppo spesso, i veri geni vengono incompresi, o compresi da troppo pochi, per essere apprezzati e agli occhi dei più passano come pazzi. E sebbene sia altresì vero che molti geni hanno una componente folle, il contrario è difficilmente sostenibile, almeno nei canoni del ragionamento comune. Eppure, a volte accade il contrario, certi Folli passano per Geni, e spesso ne passa di tempo prima che vengano smascherati e ci sarà sempre qualche piccolo gruppetto di fan accaniti pronti a battersi per il loro eroe.

Forse quello che ho appena detto sono delle estreme banalità, eppure, oggigiorno, mentre tutti si preoccupano di dire la propria, certe cose banali come i fatti non sono minimamente ponderate.

In particolare questa situazione diventa evidente quando si parla di certi argomenti, di certe situazione, di certe persone.

Berlusconi non è un genio, è un folle, e come lui, parte dei suoi seguaci.

Se fosse un genio, infatti, non sarebbe "amato" dalla maggioranza delle persone, sarebbe o amato da pochissimi o da tutti ( o quasi). Evidentemente è un folle, ma, questa ovviamente è un'opinione, peraltro neanche troppo esaustiva del mio pensiero su di lui.

Come mai mezzo paese lo ritiene quindi un santo\genio? Il motivo è molto semplice: tutte le sue discussioni su di lui sono state spostate dal piano dei fatti, ovvero azioni e contenuti verificabili "oggettivamente" a quello delle opinioni, dove di fatto chiunque può dire quello che vuole, come e quando vuole nascondendo sempre anche le posizioni più false dietro lo scudo della libertà di parola.

Con questo abile strumento sono state costruite delle chimere mediatiche incredibili!
Citiamone giusto un paio:i processi e le intercettazioni.

I giudizi dei tribunali non sono più il risultato di analisi, prove, discussioni; sono sentenze già scritte per partito preso.Quantunque fosse così, non importano ugualmente le documentazioni, le prove, le testimonianze, questi FATTI sono fagocitati dal mare di opinioni. E' quindi del tutto legittimo a questo punto dire che è un perseguitato,e paradossalente diventa legittimo anche perseguitarlo, perchè nessuno va più a curarsi dei meccanismi base e delle prove che stanno dietro a un giudizio. Conta solo l 'opinione propria. Santo subito, Dannato per sempre -


Le intercettazioni sono anche loro molto curiose. Valanghe di parole sulla loro opportunità, sulla loro legittimità ( o legalità come avrebbe obbligato Cossiga a correggere);

nessuno a ribadire che, piacciano o non piacciano, importati o no, esse restano un fatto. Si potrebbe obbiettare che potrebbero essere FALSE, tal cosa sarebbe ancora più grave perchè i così detti "difensori" del premier non dovrebbero spendere una sola parola a giustificare il contenuto, ma dovrebbero produrre altri FATTI e altre PROVE per dimostrare che esse siano false. Appurato che così non fanno, le do assunte come vere ( e so che una parte del popolino è convinta del contrario). Appurato che queste siano vere, tutto i discorsi che ci girano attorno diventano tremendamente inutili e ridicoli (pro o conttro il premier )perchè la casistica è molto semplice:

-L'opinione pubblica è indifferente\favorevole a questi contenuti allora non si capisce come mai sprecare così tante energie per rivederle, insabbiarle, minimizzarle.Tanto varrebbe sponsorizzarle.

-L'opinione pubblica è contraria ai loro contenuti. Lo sforzo nel minimizzarle allora non è altro che un atto ANTIDEMOCRATICO di insabbiare quella che è una REALTA'.Nascondere agli elettori i fatti. E per fare ciò ci si appigli ai vizi procedurali, alle eventuali scorrettezze,... neanche lontamente si vanno a citare i contenuti, a contestualizzare gli eventi. Si cerca di lasciare la gente nella propria ignoranza per difendere gli interessi propri.


I sondaggi "condannerebbero " B. ad -1% quantità così ridicola per la situazione che si potrebbe essere portati a pensare che forse il sistema berlusconi è così ben funzionale da essere geniale. Berlusconi sarebbe un genio. No, Berlusconi è un furbo (inconsapevole a mio avviso),la cui figura nel nostro paese è così distorta dal paragone dell'italiano medio che viene percepita parimenti nel sommo genio e nel sommo male.



lunedì 15 novembre 2010

Impatto Zero

Partiamo dalla premessa che scrivere non è facile; anzi è tanto più difficile quando scrivere non è il proprio lavoro e i buoni propositi vengono fagocitati dai numerosi altri impegni e da buone dosi di pigrizia.

Eppure, a volte, senza preavviso qualche molla accende un'insperata voglia, e qualche riga la si riesce a scrivere volentieri.

Questo blog nasceva con la presunzione di presentarsi come una parodia di una vera campagna elettorale,ma i primi due messaggi (vedrete il secondo a breve) già tradiscono quest' ideale. Non è però detto che dal numero tre, che non vi prometto ci sarà, cambierà qualcosa.

Due punti critici determineranno il futuro di questi pixel su monitor: la necessità di dire qualcosa, e il riscontro di qualcuno interessato più  a commentarla che a leggerla.

Oggi i blog ( anzi i blogger!), che nel 90% dei casi erano letti da amici e conoscenti, sono stati assorbiti da Facebook, nei fatti poco più di un blog in tempo reale, che permette proprio di rivolgersi direttamente a loro.Al momento non è detto che anche queste pagine finiscano solo nella piattaforma multimilionaria.


Bene, disclaimer finito.


Costanti critiche

Ecco il secondo messaggio che tradisce l'iniziale proposito di un blog parossistico che voleva arroganemente proporsi come leader di una sinistra smarrita e invece si ritrova il solito contenuto di opinioni alla deriva nel mare del web.

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Iniziamo da delle ovvietà: l'universo è molto, molto grande. C'è dentro di tutto, dalle spore di un fungo, a dei giganteschi ammassi di gas incandescenti oltre ogni immaginazione.

In questa estrema varianza di oggetti, a prima vista, si osservano miliaia, milioni, miliardi di regole diverse; miliardi di sistemi; miliardi di aspetti.

Eppure, non con poco lavoro, ci si può rendere conto che gran parte delle "proprietà" dell'universo hanno in comune solo una manciata di parametri comuni. E sono questi pochissimi parametri declinati in molti modi diversi che sagomano l'universo. 

( Questo blog non si occupa ( per ora ) di scienza e non mi dilungo su queste costanti, se foste curiosi: LE TROVATE QUI ).


Per concludere un sistema, anzi IL sistema, più complesso , si basa su pochi parametri. L'universo non è il solo sistema a seguire una regola del genere,e in generale per ogni sistema è possibile trovare una serie di parametri che lo caratterizzano.

Nello specifico anche il "Sistema Italia" è caratterizzato da una sua costante, che non è la mafia, che non è la pizza e neanche la mamma. Incredibile a dirsi nel paese meno scientifico dell'occidente questa costante è un numero ( sebbene non ben precisato...)! Un numero quasi magico: circa 5 milioni. Lo si ritrova spesso e rappresenta un numero di persone. 5 milioni di persone,di Italiani, non pochi,ma neanche troppi rispetto al totale di 60 milioni.

Insomma nel sistema Italia gira questo numero magico. Rubando un po' di metodo scientifico (sic.)  al caro Galileo, partiamo cercando di osservare dove lo troviamo*:

  1. 4,7 milioni : Quotidiani letti in italia (nazionali e locali)
  2. 5 ca milioni: Media spettatori di Santoro\Floris\Programma Intrattenimento
  3. 3,6 milioni le visite giornaliere di ebay italia
  4. 5,6 milioni:lettori di blog
  5.  3 milioni ca. : gli acquirenti di libri che generano oltre il 50% delle vendite di libri

Ora questi dati sono ovviamente qualitativi più che quantitativi e un'analisi più accurata può far emergere altri settori in cui compare questo numero.  Però è abbastanza evidente che muovendosi nel settore dell'attività "culturale" e della "cittadinanza attiva" il numero di italiani è sempre quello e ragionevolmente trattasi sempre degli stessi individui.

Spesso si è assistito a dibattiti sterili sulle trasmissioni faziose, sui torti che certo giornalismo, o certa tv farebbero all'opinione pubblica "plagiandola" e "piegandola" ai propri voleri.

Eppure è evidente che la gente coinvolta da questi fenomeni è marginale, e senz'altro non è la gente facilmente influenzabile. Il problema vero è se mai l'opposto, non precludere certa informazione, ma cerca di ampliare il pubblico che possa fruirne. Non nel senso di coinvolgere anche la gente condizionabile ( come avviene coi TG), ma nel senso di aumentare il numero di persone in grado di usufruire in maniera non-influenzabile e autonoma, dei mezzi culturali. 

Purtroppo i 5 milioni di italiani sono relativamente pochi rispetto alle altre medie europee e da questa disparità partono molti dei nostri problemi. Generalmente poi in Italia siamo portati a pensar eche le cose andranno sempre peggio e che segnali  positivi non si dimenticano.

Eppure non è così, ogni tanto avvengono dei segnali. Uno di questi segnali mi ha spinto oggi a inaugurare questo blog. Non sono Aldo Grasso, forse non capisco nulla di Tv, forse mi sbaglio, però oggi "Vieni via con me" è stato splendido, ed  è stato difficile, come temi, ma non come linguaggio. Eutanasia, Diritti, Ideali, Amore e Mafia. Cose non da tutti i giorni, NON nel paese delle varie Sarah Scazzi, dei plastici di Porta a Porta. Certi temi riguardano solo quella costante magica, quei 5 milioni di persone.

Settimana scorsa 7,8 milioni di persone (punta di 9 milioni), stasera non si sà, scommetterei che minimo si bissano.

EDIT: oltre 9 milioni.

Anomalia italiana o cambiamento?

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*Molti potrebbero obiettare che i dati sono "manipolati" e che una tendenza la si trova ovunque se la si vuole trovare. Ora lo spunto dei 5 milioni non è mio, ma l'ho trovato citato almeno un paio di volte solo negli ultimi due giorni ( Piroso e Cruciani),ma non di certo un concetto nuovo. Certi altri dati poi possono essere liberamente interpretati e le conseguenze che se ne traggono sono molto aleatorie. Ho cercato per dare consistenza alla cosa citando dati reali e le relative fonti quando possibile; ho fatto un paio di conticini per i quotidiani e ho stimato a occhio la media dei telespettatori di Floris e Santoro. Se ci sono errori, o se ci sono suggerimenti di dati ( purchè bibliografati!) sono bene accetti!Non ho inserito i dati delle nazioni estere per evitare di perdermi, spero di non passare per il solito fomentatore di luoghi comuni.